WGA vents mod

Weber Go Anywhere Hacking

Weber mi stai sul cazzo!

Si ho scritto una parolaccia su internet!;

…e sai perchè?

Perchè più di una volta hai rasentato la perfezione e ti sei fermata ad un passo dal raggiungerla.

Allora io, ebbro di tracotanza e di autostima, non ci sto a vivere in un mondo che altri hanno deciso per me, quindi dai e dai, tra ispirazioni, prove e tentativi decido di compiere quel passo per conto mio.

…e direi di esserci pure riuscito!

Di che sto parlando?

Del Weber Go Anywhere, che penso sia la macchina da guerra perfetta in termini di qualità, trasportabilità e versatilità. E’ un oggetto da premio Nobel secondo me, davvero! Se non fosse per un dettaglio non da poco: le ridicole prese d’aria di ingresso.

Il WGA di serie monta delle barre monoblocco, una per lato, che scorrendo su e giù consentono di regolare l’afflusso di aria nei fori posti alle quattro estremità dei lati lunghi.

WGA

Questa soluzione secondo me è veramente non al livello del potenziale del dispositivo per svariati motivi:

  • tirando giù fino all’estremo un lato, le prese d’aria dell’altro lato vengono parzialmente coperte; in pratica non c’è possibilità di gestire l’apertura in modo totalmente indipendente da un lato e l’altro;
  • le barre si incastrano con una facilità estrema, per fortuna la qualità della smaltatura Weber è a prova di Godzilla, ma a certe temperature, potendo intervenire solo a colpi di pinza, o coi guantoni ignifughi, questi inconvenienti diventano veramente antipatici;
  • il livello di precisione del controllo dell’aria è bassissimo: i tre fori sono aperti, chiusi o a metà, tutti e tre insieme (a cui si aggiunge l’interferenza dell’altro lato; vedi punto 1)

La prima modifica che ho applicato tempo fa, per migliorare la situazione è stata quella di montare delle barre indipendenti, prendendo come fulcro il perno del piedistallo.

WGA

In questo modo l’apertura delle prese d’aria di ogni angolo diveniva totalmente indipendente dalle altre e non essendo le barre troppo strette anche il problema degli incastri era risolto. Le uniche due pecche di questa soluzione sono:

  • livello di controllo dell’apertura ancora troppo approssimativo; ho tre fori, ma perchè diavolo non posso aprirli e chiuderli uno alla volta???
  • essendoci un solo fulcro a tenere le barre ancorate al dispositivo la chiusura delle vents non rimane del tutto ermetica (sebbene sufficiente a far spegnere la brace in pochi minuti chiudendo tutte le bocchette);
  • i “controlli” delle prese d’aria fuoriescono dalla sagoma del dispositivo, risultano quindi scomodi nel trasporto e oggettivamente brutti.

Non ancora contento quindi mi armo di fantasia e iniziativa con l’obbiettivo di massimizzare il controllo delle prese d’aria.

Dopo svariate fantasiose ipotesi, arrivo ad un’idea realizzabile (con strumenti “casalinghi”) simile all’approccio del Master Touch al Go Anywhere, ovvero una sorta di valvola a scorrimento. Tiro fuori squadra, compasso, righello e inizio a progettare.

L’idea è molto semplice: agganciare al dispositivo due lamiere di acciaio tagliate a misura e sagomate sulle prese d’aria e inserire tra le due un pezzo di profilato da far scorrere come valvola di apertura e chiusura.

Ebbene, confesso di non essere riuscito personalmente a realizzarlo, ma di aver dovuto chiedere aiuto ad un fabbro. Il problema, almeno per me che a casa ho giusto l’attrezzatura sufficiente a montare un mobile di Ikea, è stato proprio tagliare e bucare la lamiera senza piegarla, in quanto se non è assolutamente dritta e liscia la chiusura non rimane completamente ermetica.

WGA vents

Una volta realizzati i tagli e i fori il montaggio è stato un gioco da ragazzi!

WGA

Alla fine quindi con poco materiale reperibile da Leroy Merlin, ad un costo a una cifra sola, ho ottenuto i seguenti risultati:

  • Controllo assoluto al millimetro dell’apertura delle vents su ogni singola bocchetta;
  • Nessuna sporgenza sul dispositivo (rispetto al hacking precedente), quindi anche bello esteticamente;
  • Chiusura ermetica;

Ora non resta che effettuare collaudi su collaudi e verificare la resa sul lungo periodo. Così per dire comunque, con il seguente setup:

  • mezza cesta piccola accesa e minion method
  • slower
  • stacker alto weBBQ
  • no waterpan

A due bocchette aperte su entrambi i lati: 175°
A mezza bocchetta aperta su entrambi i lati: 125°

WGA

Voi che ne pensate?

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One thought on “Weber Go Anywhere Hacking”

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