Pannocchie alla brace

Pannocchie alla brace – 5 ricette da provare

E’ arrivata l’estate e nulla è più rappresentativo e sintomatico dell’estate delle pannocchie alla griglia.

Già quel giallo acceso mette allegria, poi lo scoppiettio, l’odore del mais che abbrustolisce, le mani unte… fa tutto così summertime che perfino le bucce dei chicchi rimaste tra i denti non sono poi cosi fastidiose!

Di solito durante le serate all’aperto d’estate succede che il povero griller di turno si ritrova ad arrostire braciole per la compagnia tutto solo (e comunque contento), ma quando è il momento delle pannocchie, a fine serata, tutti si spostano verso la griglia perchè ognuno vuole divertirsi a girare e rigirare la sua.

Insomma, le pannocchie alla griglia mettono d’accordo 9 italiani su 10 e il decimo mente! Poi con le pannocchie è impossibile sbagliare, basta cuocerle e spolverarci un pizzico di sale, con l’unica accortezza di evitare di bruciarle.

Bene questo è quello che succede normalmente, ma stavolta sono qui per alzare l’asticella, e proporre 5 ricette collaudate che renderanno la vostra serata pannocchiosa indimenticabile.

 

Partiamo però con qualche dritta per cucinare una pannocchia a regola d’arte.

Possiamo grigliare la pannocchia sia con tutta la buccia che senza.

Nel primo caso sarà sufficiente posizionare la pannocchia cosi com’è sulla griglia e girarla di tanto in tanto. Il risultato sarà una cottura più simile alla bollitura, in quanto le foglie tratterranno molta umidità al loro interno, e la pannocchia diverrà quindi tenera e succosa, ma purtroppo senza croccantezza, né l’aroma di abbrustolito bruciacchiato che tanto ci piace.

Nel secondo caso invece sbucciamo e puliamo la pannocchia aprendo la buccia in due dalla parte opposta del torsolo rimuovendo tutti i filamenti.

Banalmente si tratta di ribaltare la buccia e scoprire i chicchi di mais.

Un primo trucco è quello di non tagliare via le bucce: ci faranno da “maniglia” durante la cottura per girarle agevolmente senza scottarsi né sporcarsi le mani al momento di mangiarle

Al massimo togliamo solo due o tre foglie, che ci serviranno a cottura ultimata e tra poco vedremo perchè.

Ungiamo con un velo d’olio di semi i chicchi e mettiamola sul fuoco. Il motivo per cui li ungiamo è lo stesso della carne per facilitare la reazione di Maillard veicolando meglio il calore.

Pannocchie

A questo punto si tratterà di aspettare il livello di cottura desiderato sul lato esposto alla brace, per poi ruotarla di quanto basta in modo da ripetere l’operazione su tutta la circonferenza.

Sperimentalmente, su dispositivo Weber Go Anywhere, quindi con circa 3 dita di distanza tra la griglia e la brace, ottenuta da un cesto piccolo pieno disposto su metà dispositivo, il tempo necessario minimo per la cottura è di un minuto e mezzo per lato. Il che significa che una pannocchia intera richiede come tempo minimo di cottura 6 minuti. Facilissimo… si tratta solo di non stare a muoverla ogni 5 secondi per vedere se si è imbrunita.

La pannocchia perfetta a mio avviso deve essere di un giallo fluorescente, con striature di chicchi abbrustoliti, di cui il 90% morbidi e succosi e un 10% più tostati e croccanti… e secondo me questo risultato si ottiene con 2 minuti e 30 secondi di cottura per lato; poi sono gusti, quindi nulla vieta di aumentare o diminuire il tempo di cottura per averla più o meno tostata.
Ovviamente il discorso dei tempi non è una formula matematica e anche la qualità della pannocchia stessa può inficiare il risultato nonostante tutte le attenzioni di questo mondo, ma non preoccupatevi, anche se la cottura della pannocchia non fosse riuscita alla perfezione, con le cinque ricette che vi propongo l’effetto sarà comunque particolare e indimenticabile per voi o i vostri ospiti, sia che l’abbiate preparata con buccia o senza.

Prima di raccontarvele però, per semplificarvi un po’ la vita, riporto di seguito una tabella comparativa con i diversi tempi di cottura provati e i risultati ottenuti.

1:30 per lato
Rare
2:00 per lato
Medium
3:00 per lato
Well Done
inizio cottura
rotazione 90°

rotazione 180°

rotazione 270°
Commento Grani teneri e succosi ma per nulla croccanti. Colore giallo acceso con qualche chicco annerito. Grani ancora succosi e aroma di abbrustolito più persistente. Colore giallo acceso con chiazze di chicchi anneriti. Aroma di abbrustolito e bruciato ancora nei limiti. I chicchi iniziano ad “asciugarsi”. Colore per lo più ambrato, con molte chiazze annerite.

Bene, ora che avete cotto la vostra pannocchia esattamente come volevate, siete pronti ad andare oltre la solita accoppiata sale/maionese? Partiamo!

  • Burro sale e dragoncello: prendete un cucchiaio abbondante di burro salato, l’ideale sarebbe quello americano cremoso, ma anche quello classico italiano lasciato un po’ ammorbidire va bene lo stesso. Aggiungiamo un po’ di sale e dragoncello. Con una forchetta schiacciamolo in modo da mischiare gli ingredienti e poi poniamo una cucchiaiata di mix all’interno di una delle foglie che avremo conservato al momento della pulitura e spalmiamola lungo tutta la pannocchia (tattca valida anche per la ricette successiva), e azzanniamo;

  • Burro peperoncino e lime: per i più coraggiosi, tritiamo un peperoncino fresco di tipo e piccantezza in base al gusto. Spremiamo un lime e come nella preparazione precedente misceliamo il tutto insieme ad un’abbondante noce di burro salato e spalmiamo sulla pannocchia. Pizzicheranno un po’ le labbra, ma sappiate che il burro, così come il latte smorzerà un po’ la piccantezza del peperoncino. Una variante più soft è di strofinare il peperoncino fresco sulla pannocchia, senza aggiungerlo tritato al burro; Un’opzione fancy invece è aggiungere alla fine una spolverata di cannella!

 

  • Aglio olio e sale: si, praticamente una bruschetta! Tagliamo uno spicchio d’aglio e strofiniamolo lungo tutta la pannochia. Poi aggiungiamo un filo d’olio d’oliva e spolveriamo di sale kosher o Maldon, in modo da avere una componente “crunch” in più! (…chiaramente va bene anche il normale sale fino)

 

  • Sciroppo d’acero e Tabasco: variante agrodolce un po’ esotica. In questo caso per non ritrovarci le dita tutte appiccicose tagliamo la pannocchia a rondelle e infilziamole al centro con degli stuzzicadenti. Prendiamo poi lo sciroppo d’acero a cui aggiungeremo qualche goccia di salsa tabasco; mescoliamo e versiamo a filo sopra le rondelle, oppure lasciamo il mix in una ciotolina in modo che le rondelle di pannocchia vengano inzuppate. Ottimo come finger food.

Pannocchie

 

  • Bacon & cheese: ovvio che non poteva mancare l’americanata! C’è solo la complicazione di preparare il bacon prima. Cuociamo su piastra le fette di pancetta fino a che non si arricciano e diventano croccanti, semplicemente lasciandole friggere nel loro grasso e una volta pronte asciughiamole; poi le sbricioliamo e le mettiamo da parte. A cottura pressochè ultimata delle pannocchie sciogliamoci una sottiletta di cheddar sopra. Dico cheddar ma potete usare qualsiasi formaggio vi piaccia che stia bene col bacon. Appena il formaggio sarà sciolto spolverate la pannocchia con il bacon sbriciolato, in modo tale che resti appiccicato al formaggio fuso;

Pannocchie

Pannocchie

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Visto? Tutte preparazioni di una facilità assoluta, che renderanno un pizzico più originali le vostre cene estive all’aperto.Che ne dite, quale vi è piaciuta di più? Ditemelo nei commenti!

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