jacket potato

Jacket Potatoes – Il mio regno per una patata

Tanti anni fa ho fatto un sogno.

Ero nello spazio e una specie di entità celeste mi accompagnava. Eravamo un po’ come Dante e Virgilio… io lo seguivo e lui mi spiegava cose. Tra queste la creazione dell’universo, il senso della vita, tutto!

E lì per lì rimanevo a bocca aperta e nel dormiveglia, con una lucidità cristallina pensavo: “Non è possibile! Era davvero così semplice e non c’è arrivato ancora nessuno!?”.

Poi apro gli occhi e di tutta questa visione ricordo solo due cose: quest’ultima considerazione e il fatto che la Terra, inizialmente non era un pianeta, ma una patata.

In effetti, se alla Terra togliamo tutta l’acqua degli oceani, essa non è affatto tonda come sembra dal mappamondo, nè un geoide, ma proprio un ammasso di roccia e terra irregolare a forma di patata!

Ebbene, questo sogno mi è tornato in mente un po’ di settimane fa, mentre ero in viaggio in Inghilterra per lavoro.

In Inghilterra nelle mense degli uffici ultimamente c’è una cosa che non manca mai: il menù etnico, ed in particolare indiano. Il problema è che il più delle volte c’è SOLO il menù etnico e l’unica alternativa è la soluzione vegetariana o il sandwich tipo tramezzino sottovuoto.

Era una giornata fredda in cui avevo abbastanza fame e non c’era proprio nulla che mi stuzzicasse l’appetito. I menù indiani non erano proprio per la quale, la soluzione vegetariana purtroppo era sempre la stessa da giorni e io, il sandwich sottovuoto non lo guardo neppure.

Vago smarrito e infreddolito per le corsie e gli scaffali della mensa della perfida Albione, un po’ come Riccardo III nella battaglia di Bosworth Field, pensando tra me: “Un piatto caldo! Il mio regno per un piatto caldo!” …e mi casca l’occhio su un vassoio pieno di jacket potato dalla forma stranamente oblunga. Me le studio un po’ e realizzo che si tratta delle famose patate dolci americane.

Così, senza troppe speranze, ma giusto con l’intenzione di riempirmi la pancia con qualcosa di caldo e non troppo “pesante” rispetto agli untissimi main course indiani, me ne piazzo una piuttosto grossa sul piatto e cerco di condirla con quello che lì a portata di mano poteva avere senso: maionese, sale e pepe.

BAM!

“Non è possibile! Era davvero così semplice e non c’è arrivato ancora nessuno!?”.

La consistenza della patata è praticamente una crema di gusto dolce; chi la conosce sa cosa intendo: un dolce tipo zucca/carota. La maionese incrementa la cremosità, allungando con un po’ di unto la pastosità naturale della patata. Il pepe stacca sul dolce che è una bomba e il sale amplifica il tutto.

Una cosa di una semplicità e di una bontà disarmanti!

Al che, appena tornato in Italia ho iniziato subito le operazioni di collaudo per replicare ed elaborare una ricetta!

Il primo problema che ancora non ho risolto è la materia prima. Nei supermercati che frequento ho trovato solo le patate dolci di qualità bianca, mentre quelle in UK erano arancioni. Il gusto è simile, ma non proprio lo stesso, così come la consistenza.

 

Quelle arancioni, una volta cotte a lungo sono cremose con tendenza a sfilacciare ed hanno un sapore che ricorda, come accennato prima, la zucca e la carota. Quelle bianche sono si sempre dolci, ma hanno una consistenza più farinosa e l’aroma ricorda vagamente le castagne.

Le patate dolci bianche vanno comunque bene, ma quelle arancioni secondo me rendono ancora meglio.

La ricetta

La ricetta è semplicissima, alla fine si tratta di jacket potatoes.

Si avvolce la patata nell’alluminio e si mette al forno o nel barbecue fino a quando stringendola, magari con un panno o un guanto, non si sente che è sufficientemente tenera.

Fatto ciò si apre in due e ancora da calda si farcisce con un fitto zig zag di maionese, sale Maldon e pepe macinato grosso a piacere.

Fine… questa è la versione base. Semplice no?

Jacket Potatoes 2.0

Non vi basta?

Beh immagino… dopo due o tre prove anche a me è venuta voglia di andare oltre ed ho aggiunto coriandolo e jalapeno freschi appena colti!

Il risultato: alla cremosità dovuta alla patata mischiata alla maionese, aggiungete il crunch del sale Maldon, l’aroma caldo del pepe contrastato da quello fresco del coriandolo, con ogni tanto una spruzzata acquosa lievemente piccante quando sotto i denti capita un pezzo di jalapeno!

E’ inutile continuare a parlarne. La jacket potato con la patata dolce è semplicemente pazzesca! Contorno perfetto per un brisket o un bel piatto di ribs

Il mondo è una patata dolce! Semplice. Possibile che nessuno ci abbia pensato prima?

 

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