Ribs

Kansas City Barbecue Ribs

E insomma… rimiravo tutto soddisfatto i miei primi tre post, quando un cruccio ha iniziato ad aleggiarmi per la testa: ad averci pensato uno, due…cinque anni fa ad a pubblicare il bbq blog! Oggi avrei tutte le mie preparazioni belle ordinate per tag, data e quant’altro.

Poi vedo un calendario qui a destra con una voce che dice “imposta data e ora”; ci penso su qualche minuto, poi non riesco a resistere all’impeto di senso del dovere che mi travolge.

Quello che segue, è il primo post “a posteriori”.

Cercherò pian piano di pubblicare le preparazioni passate più significative, provando a ricostruirne i passi finchè la memoria mi supporta.

Qui si parla di una slab di pork ribs passata quasi per caso. complice il ponte dell’otto dicembre.

Era già un bel po’ che non facevo le ribs, e scalpitavo per provare qualcuno dei prodotti comprati a Kansas City.

Tento il colpo di fortuna dal macellaio di quartiere, che tira fuori dal retrobottega l’ultima slab di maiale non ancora massacrata in spuntature da sugo.

Me la sono fatta dare al naturale, così com’era, e ho provveduto poi io a rifilare la parte finale, creando un taglio a via di mezzo tra St.Louis e Spare, in quanto odio le cartilagini finali del rack, ma al tempo stesso mi piace massimizzare la quantità di ciccia finale. Purtroppo non ricordo i tempi esatti, ma non mi pare di essermi discostato di molto dalle tempistiche tipiche del 3-2-1, forse leggermente accorciate nelle fasi di foil e asciugatura.

Come rub ho usato il K.C. Rib Doctor Blue Ribbon. Ho affumicato con chunks di melo e ciliegio, avvolto con butcher paper, asciugato, spalmato con salsa Q39 e rimesso in indiretta a “caramellare”; scritto tra virgolette perchè in indiretta non è che gli zuccheri caramellino proprio bene, ma la Q39 è così buona e avevo così voglia di riassaggiarla sulle ribs che non solo non volevo rischiare di bruciarla, ma neanche stravolgerla troppo.

Quindi l’ho fatta rapprendere, senza arrivare a farla sfrigolare, come invece di solito succede in diretta, già dopo pochi minuti.

La slab è stata polverizzata in 10 minuti, a Kansas City, confermo che la Q39 è veramente la più buona salsa BBQ mai provata finora. Il rub ha mantenuto quasi completamente la piccantezza iniziale, enfatizzata dal calore dei semi di sedano e la Q39 ha fatto il suo, aggiungendo dolcezza e acidità.

La Q39 è un arcobaleno gustativo: dolce, fruttata, speziata… una droga così com’è!

Io non so se la prossima volta avrò il coraggio di “sprecarne” una porzione per sentire com’è caramellata…

Non a caso qualche rib l’ho rispalmata direttamente nel piatto 🙂

 

 

 

 

BBQ Ribs

PROS

  • Bark: la butcher paper mi soddisfa più dell’alluminio
  • Combinazione salsa Q39 e rub

CONS

  • Nessuno

 

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